Stili di vita
Stili di vita
Gli over 65 di oggi sono i protagonisti attivi della società. E il movimento è la loro prima leva per stare bene: dalle passeggiate nei parchi cittadini alle attività dolci come yoga, ginnastica posturale o ballo, fino agli sport leggeri praticati con spirito di gruppo.
E poi, per un felice life style, lo sappiamo, molto importante è anche l’alimentazione: una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, legumi e pesce, è un pilastro fondamentale per la salute fisica e mentale.
Ma lo stile di vita non riguarda solo il corpo. È anche la cura delle relazioni sociali, la partecipazione ad attività culturali, il piacere della lettura o della scrittura, l’entusiasmo per il teatro o per una gita fuori porta. Sono scelte che mantengono viva la mente, stimolano la curiosità e combattono l’isolamento, una delle sfide più grandi della terza età.
Ed eccoci in queste pagine, dove ci raccontiamo esperienze, condividiamo consigli, raccogliamo testimonianze che mostrano come vivere con pienezza e vitalità ogni stagione della vita.
C'è un bel modello da seguire, perché noi di “Argento Vivo” non abbiamo alcuna intenzione di fermarci. E, anzi, intendiamo importare qui, a Napoli e provincia, il meglio delle esperienze che altrove stanno già avendo successo. Come la Maison d’Isis in Francia e come “Ecosistema Anziani”, il progetto del Comune di Abano Terme che prevede un programma ricco di iniziative rivolto alla popolazione over 65.
Le potete trovare tutte sulla pagina Facebook di “Ecosistema Anziani”, noi qui vi diamo conto delle iniziative più recenti, tutte da “copiare”. Ogni giovedì, nell’ambito delle progettualità per l’invecchiamento attivo della Regione del Veneto, si tengono gli incontri dedicati al Corso avanzato di potenziamento della memoria, un metodo condiviso ed efficace per prevenire o curare malanni tipici della terza età, come l’Alzheimer.
E pochi giorni fa si è tenuto l’evento dal titolo "Sapori che fanno bene - ovvero: La sana alimentazione per gli over 65". Si tratta di
un incontro informativo condotto da @liltpadova in collaborazione con il Dott. Daniele Nucci, dietista ed esperto di culinary medicine.Un gustoso Aperitivo della salute è stato offerto dall’istituto Alberghiero Pietro D'Abano, per completare una mattinata ricca di spunti di riflessione. Vanno avanti intanto anche i corsi di Alfabetizzazione digitale, che hanno già permesso a tanti over 65 di uscire dall’isolamento digitale.
C’è poco da fare, in fatto di welfare i francesi sono più avanti di noi. Lo dimostra il progetto La Maison d’Isis, che ormai dal 2016 è una concreta realtà. Si trova nella Francia meridionale, nella cittadina di Montauban ed accoglie una trentina di persone in età compresa fra i 65 e gli 85 anni, compresi gli 11 fondatori iniziali.
Persone che hanno deciso di condividere questi anni della loro vita in buona compagnia ed usufruendo di tanti servizi in più che il singolo appartamento non potrebbe mai offrire. Invece di trasferirsi in case di riposo, hanno costruito questa maison. Questa grande abitazione è stata pensata per unire autonomia e condivisione. Ognuno ha la propria stanza privata, ma gli spazi comuni, come la cucina e le aree dedicate al tempo libero, diventano luoghi di incontro, dialogo e compagnia.
Non è stato un percorso facile: ci sono voluti anni di impegno, pazienza e sacrifici per trasformare questo sogno in realtà. Oggi però questi amici vivono con maggiore serenità, senza il peso di sentirsi soli e senza dover dipendere ogni giorno dai propri familiari.
La loro scelta dimostra che la terza età può essere vissuta in modo diverso: non come una rinuncia, ma come una nuova forma di libertà, amicizia e sostegno reciproco. Una storia che racconta quanto la condivisione possa rendere più umano e più felice ogni fase della vita.
Non è una pubblicità, ma un modo per offrire alle nostre lettrici over 65 un luogo in cui trovare, a Napoli, accoglienza, cure estetiche personalizzate, professionalità nel farci sentire più giovani. Stiamo parlando degli storici locali "Alla Violetta" del Vomero, via Bernini 25, un tempo famosa profumeria, da qualche anno centro estetico all'avanguardia anche per il ringiovanimento del viso, il cosiddetto "Reverse Age". Il primo step è l'incontro ravvicinato con lo specialista estetico che, mentre sorseggerai un caffé o una tisana offerta dalla casa, cercherà di capire quali sono le tue reali esigenze. i passerà poi all'azione con uno speciale macchinario che eseguirà una accusata diagnosi della tua pelle. ASl termine del ceck up cutaneo il beauty specialist indicherà quali sono i trattamenti che fanno al caso tuo. Con centinaia di pazienti soddisfatti dei trattamenti ricevuti, la Violetta ti aspetta nei suoi locali. Puoi prenotare il tuo primo incontro con. la mail info@allavioletta.it o telefonando al lo 081.2292033.
Si sta diffondendo rapidamente a macchia d'olio. Complice anche il breve video diffuso sui social in cui una donna sana e bella dice: "ho 73 anni ma tutti me ne danno 40. Merito del Tai Chi!". Stiamo parlando di una pratica dalle origini antichissime che può essere utilizzata da tutti, in particolare dagli over 60, comodamente a casa propria, bastano solo dai 7 ai 10 minuti di lieve esercizio ogni mattina. I ricercatori hanno dimostrato che il Tai Chi produce effetti positivi non solo per perdere i chili in più, ma anche per prevenire malattie come l'Alzheimer o la demenza senile, o anche per battere l'insonnia.. Per praticare il Tai Chi non c'è bisogno quindi di andare in palestra, basta iscriversi ad uno dei tanti programmi ed anche sul telefono cellulare o sul pc maestri esperti vi accompagneranno ogni giorno ad eseguire i giudti, benefici allenamenti.
Numerose ricerche lo stanno confermando: un uso quotidiano, ma moderato, del caffé allungherebbe la vita. Il confronto fra bevitori e non bevitori della famosa bevanda mostra infatti che i primi hanno mediamente una vita più lunga. Questo però - avvertono i ricercatori - non deve significare la corsa a chi ne beve di più, perché per ciascuno di noi esiste una soglia oltre la quale i benefici non solo si fermano, ma si associano a dannose controindicazioni. Ma quali sono le proprietà del caffé che risultano benefiche? Non è la caffeina, perché gli stessi effetti sono prodotti dal consumo di caffé decaffeinato. Il caffè, infatti, è una miscela complessa che contiene numerosi fitonutrienti e antiossidanti potenzialmente in grado di influenzare infiammazione, metabolismo e stress ossidativo. Quali di questi siano davvero responsabili degli effetti osservati, però, non è ancora del tutto chiaro. Anche perché ogni tazza è diversa: contano il tipo di chicco, la tostatura, la macinatura e il metodo di preparazione.
Negli ultimi anni la ricerca ha iniziato a guardare anche ai dettagli più pratici: come beviamo il caffè e quando lo beviamo. Alcuni studi suggeriscono che i benefici si osservano soprattutto tra chi lo consuma nero o con pochissime aggiunte.
Tutti i centenari hanno una cosa in comune: non sono in sovrappeso! Partendo da questa osservazione la famosa dietologa Rosanna Lambertucci, sempre in forma smagliante ad ogni nuova appartzione televisiva, ha elaborato la "dieta della longevità", con una serie di alimenti assolutamente da privilegiare. Vediamone alcuni.
Verdure a foglia verde (spinaci, cavoli, rucola): contengono antiossidanti, fibre e vitamine.
Frutti di bosco, melagrana, mele: combattono l’invecchiamento cellulare.
Legumi (lenticchie, ceci, fagioli): proteine vegetali e fibre.
Frutta secca e semi (noci, mandorle, lino): grassi buoni per cuore e cervello.
Pesce azzurro (sardine, sgombro): fonte di omega-3, protegge cuore e riduce l’infiammazione.
Olio extravergine d’oliva: alleato di arterie e cervello.
Cereali integrali (avena, farro, orzo): regolano zuccheri e saziano senza appesantire.
Tè verde e acqua: idratazione e difese naturali.
Evita zuccheri raffinati, carni lavorate e bevande zuccherate.
Perché - ci dile Lambertucci - la longevità è uno stile di vita: mangiare bene, muoversi, dormire, e soprattutto mangiare poco.
Raffaele Bonanni (nella foto), 76 anni, sindacalista fra i più noti, oggi docente di Diritto del Lavoro, è anche un acuto editorialista. Sul quotidiano telematico Interris pubblica articoli di grande interesse su diverse questioni di attualità. Recentemente ha pubblicato un editoriale sulla forza della terza età. Ne riportiamo i brani più significativi.
Sempre più anziani restano lucidi, attivi, capaci di progettare. La longevità non è declino, ma possibilità. Il welfare italiano, nato negli anni del boom, immaginava quarant’anni di lavoro e poi pensione. Allora i giovani erano molti e gli anziani pochi. Oggi la piramide è rovesciata: gli over 65 sono il 23% e nel 2050 potrebbero essere uno ogni due adulti. Un sistema pensato settant’anni fa non regge più, se non si reinventa con politiche di inclusione e partecipazione.
Il cliché dell’anziano fragile non regge ai dati. Giappone, Svezia e Canada sperimentano forme di lavoro flessibile per over 65. L’esperienza accumulata diventa capitale prezioso: trasmette saperi, colma lacune, offre visione. In un’economia della conoscenza, l’esperienza è ciò che trasforma la competenza in saggezza. Ma serve formazione continua. Imparare e aggiornarsi oggi è possibile a qualsiasi età, se si riduce il digital divide. In Italia oltre il 40% degli anziani non usa Internet. Il rischio è l’esclusione dai servizi e dalla vita sociale. In altri Paesi biblioteche e centri civici organizzano corsi di “tecnologia gentile”: non solo smartphone, ma anche reti e intelligenza artificiale al servizio dell’autonomia.
27 settembre 2025
Il gruppo Longevity già da un anno ha inaugurato a MIlano una SPA dedicata al benessere della terza età. Infatti il capoluogo lombardo, come sappiamo, attrae da sempre investimenti nel settore del wellness. In particolare quelli del gruppo Longevity, di cui fa parte The Longevity Suite, network italiano di biohacking & antiage city clinic (32, a cui quest’anno se ne aggiungeranno altre 5 in Italia e 4 all’estero) e che ha inaugurato la sua prima Spa al Portrait Milano, boutique hotel 5 stelle lusso di Lungarno Collection in pieno quadrilatero della moda (due gli ingressi, da via Sant’Andrea e da corso Venezia). E a Napoli? Quando potremo avere una struttura dedicata con queste caratteristiche?